ROBERTO FUNARI|

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Adeguamento sismico o miglioramento sismico


Differenze, obblighi e vantaggi dei due interventi strutturali

La mia casa ha retto alle prime scosse: cosa posso fare per renderla più sicura per il futuro?
È una delle domande che iniziano a rivolgermi sempre più spesso, anche da chi non ha subito danni gravi ma vuole comunque agire in prevenzione per ridurre il rischio in vista di eventi futuri. Le strade possibili non sono tutte uguali, per impegno, tempi e costi, e vale la pena conoscerle prima di scegliere.

Prima di scegliere qualsiasi intervento è indispensabile valutare la sicurezza dell’edificio e comprenderne caratteristiche e condizioni reali. Occorre analizzare la tipologia costruttiva, i materiali, la geometria della struttura, le condizioni del terreno, eventuali cedimenti, quadro fessurativo e capacità degli elementi strutturali. Solo sulla base di questi dati è possibile stabilire quale soluzione sia realmente efficace.


Intervento locale, miglioramento o adeguamento?

Non sempre è necessario intervenire sull’intero immobile. Quando la vulnerabilità interessa singoli elementi o porzioni limitate della struttura, può essere sufficiente un intervento locale, mirato a riparare o rinforzare le parti interessate senza alterare significativamente il comportamento complessivo della costruzione. Tra le possibili soluzioni rientrano, ad esempio, i tiranti con capochiave o altri sistemi di rinforzo puntuale, che in determinate situazioni possono essere realizzati con procedure più snelle, costi contenuti e senza rendere necessario lasciare l’abitazione.

Se invece l’analisi dell’ingegnere strutturista evidenzia criticità più diffuse, si può ricorrere al miglioramento sismico, che aumenta il livello di sicurezza dell’edificio senza richiedere necessariamente il raggiungimento degli standard previsti per una nuova costruzione. È una soluzione più articolata, che richiede una valutazione estesa alla struttura nel suo insieme e può comportare lavori più invasivi e costosi e, in molti casi, l’inagibilità temporanea dei locali durante i lavori.

L’adeguamento sismico rappresenta il livello di intervento più completo: punta generalmente aportare la costruzione ai livelli di sicurezza richiesti dalla normativa per le nuove costruzioni. Può quindi comportare lavori più invasivi, costi significativi e tempi di realizzazione più lunghi, con la necessità, in molti casi, di lasciare l’immobile fino al completamento degli interventi.

La differenza sostanziale tra i due principali interventi sta nel livello di sicurezza raggiunto. Il miglioramento sismico aumenta la sicurezza dell’edificio esistente e ne riduce la vulnerabilità. L’adeguamento sismico invece mira generalmente a raggiungere i livelli di sicurezza previsti dalle NTC 2018 per le nuove costruzioni.

L’adeguamento non è sempre una scelta del proprietario: le norme lo impongono quando si realizza una sopraelevazione, un ampliamento strutturalmente connesso all’edificio, determinati cambi di destinazione d’uso con significativo incremento dei carichi in fondazione o una trasformazione sostanziale dell’immobile. Al di fuori di questi casi il miglioramento resta la scelta più diffusa: pienamente riconosciuto dalla normativa, consente di ridurre il rischio sismico in modo progressivo, con un investimento più sostenibile e senza gli stessi vincoli di cantiere.

I due interventi differiscono per quanto riguarda tempi, costi e complessità dei lavori, ma soprattutto per il livello di sicurezza che si vuole o si deve raggiungere. Dopo un terremoto, così come in un percorso di prevenzione, la scelta deve partire sempre dalla diagnosi dell’edificio e da una valutazione tecnica, non dalla soluzione apparentemente più semplice. Rendere più sicura una casa significa prima di tutto capire come reagisce alle sollecitazioni sismiche: solo da questa conoscenza è possibile progettare un intervento proporzionato alle reali vulnerabilità dell’edificio, agli obiettivi di sicurezza e alle possibilità del proprietario.

Affidarsi fin dall’inizio a un professionista esperto in sicurezza sismica e ricostruzione post terremoto significa affrontare ogni fase con maggiore consapevolezza, al riparo da decisioni affrettate e supportati nel creare le basi per un rientro nell’edificio in piena sicurezza.