ROBERTO FUNARI|

Il Metodo Funari™

Un percorso in 5 fasi per affrontare la sicurezza sismica e la ricostruzione post sisma con competenza e sotto una guida tecnica di riferimento.

Raccontami la tua storia

Il mio obiettivo è aiutare le persone a recuperare fiducia e stabilità dopo un evento sismico.

Per questo accompagno ogni committente lungo tutto il percorso, dalla valutazione iniziale fino al ritorno in sicurezza, con la massima chiarezza e presenza costante.

Quando un edificio presenta vulnerabilità strutturali o viene colpito da un terremoto, gli effetti si estendono ben oltre la struttura e coinvolgono l'intera vita delle persone.

Cambiano improvvisamente le abitudini, aumentano i dubbi, e prendere decisioni diventa sempre più complicato.

Ci si chiede:
da dove iniziare per mettere tutto in sicurezza?
Quali verifiche si devono eseguire?
Quali interventi sono davvero necessari?
Chi gestisce pratiche, finanziamenti, imprese costruttrici e tempi della ricostruzione?

In situazioni come queste, poter contare su un metodo chiaro fa davvero la differenza.

Il mio Metodo in 5 fasi nasce da oltre vent'anni di esperienza in progettazione strutturale, prevenzione sismica e ricostruzione di edifici pubblici e privati colpiti dal terremoto. 
Oltre cento interventi seguiti integralmente, dal primo sopralluogo alla riconsegna dell'immobile, mi hanno insegnato che ogni edificio presenta criticità, vincoli ed esigenze specifiche.

Per questo il percorso con me parte dall'ascolto, dall'analisi e dalla comprensione della situazione reale, per arrivare a una strategia tecnica e operativa su misura.

Così il committente affronta l'intero progetto con un unico referente, certo di una gestione competente e organizzata in ogni fase.

20+

Anni di Specializzazione

100+

casi seguiti

Vent'anni di specializzazione, oltre 100 interventi gestiti dal sopralluogo alla consegna.
Accompagno famiglie, enti e istituzioni attraverso ogni fase: tecnica, burocratica e umana.

Le 5 fasi del Metodo

01 Ascolto, contatto preliminare e safe-check

Ogni percorso inizia dall'ascolto e dalla comprensione della specifica situazione. Attraverso un primo contatto, telefonico o in presenza, raccolgo le informazioni iniziali, analizzo le problematiche segnalate e il contesto in cui si trova l'edificio.

Con la sessione safe-check valuto insieme al cliente le esigenze, il livello di urgenza, le possibili criticità e gli obiettivi da raggiungere, quindi gli aspetti tecnici che richiedono maggiore attenzione.

Questo primo confronto mi permette di avere un quadro delle verifiche necessarie e di quali servizi attivare, per definire un percorso di intervento perfettamente rispondente alla situazione reale.

Il secondo passo è la conoscenza diretta dell'edificio e la valutazione delle sue condizioni strutturali.

Dopo aver analizzato la documentazione disponibile,  accesso agli atti, dati catastali, pratiche edilizie comunali, documenti depositati presso il Genio Civile e informazioni storiche utili a ricostruire caratteristiche e trasformazioni dell'immobile, procedo con sopralluoghi tecnici, rilievi geometrici e verifiche dei materiali costruttivi, di lesioni e crepe.

Per gli edifici colpiti da terremoto valuto anche le schede FAST e AeDES della Protezione Civile, e l'analisi può includere verifiche sul terreno di fondazione con il supporto del geologo, per individuare eventuali criticità legate al sito.

Questa fase restituisce un quadro tecnico completo e chiaro dello stato dell'edificio. La stessa metodologia guida anche la prevenzione sismica, quando sono chiamato per valutare la sicurezza delle strutture prima che un terremoto renda necessario intervenire in emergenza.

Ogni intervento inizia con la classificazione dell'edificio in base ai danni subiti, predisposta dal team tecnico e presentata all'Ufficio Speciale per la Ricostruzione.

Da questa valutazione dipendono i criteri di accesso ai contributi, calcolati in base alla superficie dell'immobile e all'entità dei danni.In accordo con il proprietario e nel rispetto del budget disponibile, coordino la progettazione architettonica, strutturale, impiantistica, termica e acustica, seguendo l'intero iter autorizzativo: dalle pratiche comunali, comprese eventuali sanatorie, fino all'approvazione dell'Ufficio Speciale per la Ricostruzione, che definisce il contributo con decreto regionale.

L'obiettivo è pianificare ogni fase tecnica e amministrativa con chiarezza, ottimizzando tempi, risorse e costi ed evitando rallentamenti ed errori.

Con l'avvio del cantiere, coordino la fase esecutiva dell'intervento seguendo la direzione dei lavori e supervisionando le opere architettoniche, strutturali e impiantistiche.

Mi confronto costantemente con l'impresa esecutrice, il proprietario e i professionisti coinvolti, verificando che ogni lavorazione venga eseguita nel rispetto del progetto, delle normative tecniche e degli standard di sicurezza.

Durante l'esecuzione monitoro l'andamento del cantiere, valuto l'eventuale necessità di varianti in corso d'opera, controllo la contabilità dei lavori e seguo gli stati di avanzamento (SAL) fino al completamento dell'intervento, assicurando una gestione ordinata, trasparente e coerente con gli obiettivi del progetto.

L'ultima fase coincide con la conclusione dei lavori e con il ritorno dell'edificio alla piena funzionalità. Seguo tutte le procedure finali: relazione a struttura ultimata, collaudo statico, comunicazione di fine lavori, richiesta di agibilità e aggiornamento catastale dell'immobile.

Completato l'iter, l'Ufficio Speciale per la Ricostruzione provvede alla liquidazione dei contributi e delle spese tecniche, mentre il Comune revoca l'ordinanza di inagibilità, consentendo ai proprietari di rientrare nell'edificio in totale sicurezza.

Il risultato è molto più della conclusione di un cantiere: è la restituzione di una casa, di un'attività o di un edificio pubblico pienamente agibile, sicuro e pronto a essere vissuto nuovamente con fiducia e serenità.

Un approccio che mette al centro le persone

Ogni intervento antisismico rappresenta prima di tutto un atto di responsabilità verso chi vive quell'edificio e verso la collettività. Per questo il mio lavoro unisce competenza ingegneristica, visione strategica e attenzione alla dimensione umana. 

Per me l'ingegneria strutturale è il modo concreto di trasformare competenze tecniche in sicurezza e fiducia nel futuro, aiutando le persone a tornare nei propri edifici con la serenità di poter ricominciare.

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